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Il Perugino in mostra ai Musei Vaticani

Nell’esposizione, allestita a partire dall’otto febbraio è possibile ammirare La Pala dei Decenviri, creata in origine per la cappella del Palazzo dei Priori: tre capolavori in una sola opera dalla storia a dir poco avventurosa…

Un’altra occasione persa per gli appassionati d’arte: i Musei Vaticani hanno allestito a partire dall’8 febbraio scorso la mostra All’Alba di Raffaello. In esposizione, La Pala dei Decenviri del Divin Pittore conosciuto ai più come Pietro Perugino, maestro di Raffaello.

La Pala è un capolavoro, una composizione raffinata ed elegante.  

La Tavola con la Madonna e il Bambino tra i santi

La rassegna è un’occasione per celebrare il cinquecentenario della morte di Raffaello

Apprezzare la qualità e la bellezza dell’iconografia di quest’opera consente di capire meglio l’arte di Raffaello.

L’evento è stato voluto da Barbara Jatta la direttrice dei Musei Vaticani, con la collaborazione di Marco Pierini, direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria, e la consulenza di Guido Cornini, responsabile del Dipartimento delle Arti dei Musei Vaticani, e di Fabrizio Biferali.

L’esposizione è allestita nella Sala XVII della Pinacoteca Vaticana, che da due anni ospita gli eventi della rassegna Museums At Work.

Gli allestimenti sono tutti tecnologicamente avanzati, offrono al visitatore la possibilità di godere della bellezza delle opere in tutta serenità.

La Pala dei Decenviri, fu realizzata nel 1495-96 per la cappella del Palazzo dei Priori di Perugia.

Per l’occasione è importante notare che la tavola raffigurante la Madonna in trono col Bambino fra i Santi Lorenzo, Ludovico di Tolosa, Ercolano e Costanzo, conservata nei Musei Vaticani, è stata reinserita nella magnifica cornice in oro originale e riunita alla cimasa raffigurante il Cristo in pietà, nella sua intensa espressione realistica con echi di pittura fiamminga e tedesca, (conservata nella Galleria Nazionale dell’Umbria).

Infatti, la Pala rimase sull’altare fino al 1553, in seguito fu trasferita in una stanza al primo piano del Palazzo e adattata alla nuova cappella.

La storia di queste due straordinarie opere è interessante ed è riconducibile al periodo dei furti napoleonici.

La preziosa cornice d’oro dell’opera del Perugino

Per comprendere bene le vicende di queste due opere è opportuno precisare che le due opere furono separate nel 1797: la grande Pala dei Decenviri fu portata a Parigi ed esposta nella Grande Galerie del Louvre. La Cornice e la cimasa furono lasciate nel Palazzo dei Priori a Perugia fino al 1863, quando furono sistemate nella Galleria Nazionale dell’Umbria. A recuperare la Pala fu un grande artista italiano, Antonio Canova, che dopo la caduta di Napoleone (1816), la riportò in Italia. Nel 1820, grazie alle disposizioni di Papa Pio VII, l’opera fu inserita nella collezione della Pinacoteca Vaticana.

L’esposizione vaticana è fruibile fino al 30 aprile, ma è difficile prevedere se e quando il pubblico sarà riammesso ai Musei Vaticani oppurese gli organizzatori riusciranno a prorogare la mostra.

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