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Ucraina, una storia difficile

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La ex porta occidentale dell’Urss è il prodotto di vicende travagliate, da cui deriva un’identità problematica, divisa tra vocazioni antiche verso est e aspirazioni occidentali moderne. che sono alla base del conflitto attuale con la sorella Russia…

L’Ucraina, intesa come Stato, ha una storia etnica complicata e sfaccettata, la cui comprensione richiede criteri diversi da quelli consueti in Europa occidentale.

Ad esempio, l’Italia come nazione è facilmente riconoscibile: il paese ha confini geografici precisi; la Penisola, sino ai recenti moti migratori, è stata compattamente omogenea a livello etnico e culturale, con le sole eccezioni di minuscole isole etnoculturali, come gli occitani in Piemonte o gli albanesi in Calabria; l’autocoscienza nazionale degli abitanti si è sviluppata già nell’Antichità ed è proseguita anche nel Medioevo e in età moderna; una precisa cultura nazionale, quindi una lingua nazionale (in verità addirittura due, il latino e l’italiano) esiste da migliaia di anni con un elevato grado di formalizzazione; l’unificazione politica dell’Italia è avvenuta già più di duemila anni fa e anche nel periodo di frammentazione dell’area hanno continuato sempre ad esistere organismi politici retti da italiani.

Il simbolo di Kiev

Stati nazionali a Est?

Simili criteri identificativi della nazionalità non si rintracciano invece in nessuna nazione dell’Europa orientale, inclusa l’Ucraina, avendo avuto tutte loro una storia e un’antropologia assai differenti. Per restare al paragone: le categorie che consentono di definire l’Italia sono nette, rigide, stabili; quelle relative all’Europa dell’est sono sfumate, fluide, cangianti.

Lo Stato ucraino nel 2021 aveva una composizione etnica differenziata, il cui discrimine più importante era fra le regioni occidentali, settentrionali e centrali, a prevalenza ucraina, e quelle meridionali e orientali, a prevalenza russa.

Tale distinzione è insufficiente a rendere ragione della varietà etnica, perché ucraini e russi sono presenti praticamente ovunque, soltanto con radicali variazioni percentuali. Anche se in misura assai minore, il quadro è complicato dalla presenza di polacchi, ungheresi, romeni, bielorussi territorialmente contigui ai rispettivi territori nazionali e di altri gruppi ancora, principalmente greci e tatari (turco-mongoli) maggioranza in alcuni distretti.

Uno Stato che non esiste

Dal punto di vista politico, il territorio dell’attuale Ucraina è sempre stato diviso nella sua storia fra diversi organismi politici sino al 1954, quando, quale in qualità di membro dell’Urss (una repubblica federale) raggiunse i confini successivamente ereditati dallo Stato indipendente.

Il Principato di Kiev, seme della civiltà russa sorto nel decimo secolo, si estendeva dal Baltico sino al mar Nero, ma comprendeva solo la parte centrale dei territori attuali dell’Ucraina ed era più esteso a nord, nell’attuale Russia, che a sud. Inoltre la fascia adiacente al mar Nero era abitata da peceneghi e cumani, popolazioni di stirpe turca, che ad un certo momento furono assoggettati al dominio di Kiev, ma conservarono la loro peculiare identità. Il Principato di Kiev si mantenne per circa due secoli, prima d’iniziare a frantumarsi in principati indipendenti a partire dal 1054.

Gengis Khan

L’invasione di Gengis Khan, avvenuta nel 1240, condusse ad un dominio secolare dei mongoli sulle regioni adiacenti al mar Nero. Fu un evento decisivo nella storia russa e ucraina e, per ciò che qui interessa, condusse ad una separazione fra il nord ed il sud del vecchio Principato destinata a durare secoli. Esso rafforzò anche la distinzione etnica fra determinate regioni, già preesistente. I territori che erano stati abitati da peceneghi e cumani, turchi, furono anche quelli che per più tempo furono dominati dai mongoli e successivamente, dopo la graduale conquista russa, quelli che finirono maggiormente russificati.

Al contrario le regioni centrali, settentrionali ed occidentali dell’attuale Ucraina finirono sotto il dominio lituano e specialmente polacco.

Destini diversi

La Polonia, linguisticamente slava ma cattolica, ha sempre guardato all’Europa occidentale come suo riferimento, a differenza della Russia profonda che è stata a lungo l’unico Stato indipendente di religione greco-ortodossa. Anche se la maggioranza degli ucraini è di religione ortodossa, la storia di questo popolo si è svolta per la maggior parte sotto regimi politici cattolici, che appartenevano nel loro centro all’Occidente europeo (l’Impero degli Asburgo) o guardavano a esso come modello (la Polonia).

L’espansione della Russia, intesa quale l’Impero degli zar, all’interno dell’attuale Ucraina fu graduale e si svolse nell’arco di secoli; le acquisizioni di territori con il trattato di Andrusov, dopo la guerra di Ucraina 1654-1667; la fine dell’autonomia dei cosacchi nel 1768; le conquiste riconosciute nei trattati di Kuchuk-Kainarge e di Iasi dopo le guerre con la Turchia nel 1768-1774 e nel 1787-1791; la soppressione del Khanato di Crimea, di remota origine mongola, nel 1783; le tre spartizioni della Polonia, il cui regno era arrivato ad estendersi a buona parte delle attuali Bielorussia e Ucraina, fra Russia, Prussia ed Austria nel 1772-1793-1795. Il totale accorpamento dell’attuale Ucraina con la Russia avvenne soltanto dopo la seconda guerra mondiale e all’interno di un organismo politico federale e multinazionale come l’Urss, con la conquista militare dei territori orientali della Polonia, in cui si trovava anche la Galizia, regione che era rimasta dal 1772 sino al 1918 sotto la sovranità dell’Impero asburgico e successivamente ritornata ai polacchi.

Ivan il Terribile

Equilibri difficii

Va precisato che tale sunto sintetico è incapace di rendere ragione della varianza di metamorfosi etniche avvenute nella regione. Ad esempio, nella zona della Galizia-Lodomiria, l’attuale ovest dell’Ucraina in possesso dell’Austria (1772-1918), anteriormente al primo conflitto mondiale, la popolazione era costituita per il 46,5% da polacchi, dal 42% da cattolici di rito greco-ortodosso (per lo più ruteni), per il 10,9% da ebrei. Inoltre l’appartenenza etnica era determinata da una pluralità di fattori, come la classe o la religione. Un contadino cattolico e un altro ortodosso della stessa lingua potevano considerarsi di due nazionalità differenti, così come accadeva spesso che i parlanti ucraino di condizione sociale medio-alta cercassero di diventare polacchi o si dicessero tali.

Stalin

La formazione della nazione ucraina, intesa come autocoscienza nazionale, è iniziata relativamente tardi rispetto ai paesi dell’Europa occidentale, soltanto nella seconda metà del secolo XIX. La storia ha voluto che il suo sviluppo e graduale consolidamento sia avvenuto in contrasto alla nazionalità russa: la guerra del 1914-1917, in cui i ruteni (ucraini galiziani) combatterono contro gli zar; la guerra civile posteriore alla caduta dello zar e al colpo di stato sovietico in cui fu abbattuto il governo democratico, in cui l’Ucraina cercò di costituirsi come paese indipendente e fu sconfitta ed occupata dalle truppe sovietiche provenienti dalla Russia europea; l’Holomodor, (grande fame), termine con cui s’indica la carestia artificiale voluta da Stalin in Ucraina e che cagionò un numero imprecisato di morti, forse sei milioni di morti o più; la partecipazione di truppe ucraine alla guerra contro l’Urss dopo l’invasione tedesca e la guerriglia antisovietica protrattasi anche dopo il 1945.

Per concludere

Cosa si può capire da questa storia complessa? La radice culturale comune di russi e ucraini nel Principato di Kiev è sicura, le lingue sono piuttosto simili e la religione ortodossa prevalente. Tuttavia, già dal secolo XIII si ha una divaricazione fra la storia delle comunità che diventeranno successivamente degli ucraini e dei russi. L’una è passata di epoca in epoca sotto dominazioni straniere, mongola, lituana, polacca e turca, austriaca, mentre l’altra ha conservato l’indipendenza sotto la gli zar. Soprattutto è stato decisivo l’influsso della cultura propriamente europea nell’area ucraina, che ha inciso più in profondità e più a lungo che in quella russa. Inoltre la formazione dell’identità nazionale ucraina è avvenuta in contrasto diretto con i russi con una serie di eventi traumatici e sanguinosi. La distinzione fra zone a maggioranza ucraina e russa in Ucraina – relativa e sfumata perché i due gruppi sono presenti in tutto il territorio – va inserita in un contesto più ampio e complesso.

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