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Coma Cose

Locus Festival, un’estate d’arte e cultura nel cuore della Puglia

Oltre trenta eventi tra il 30 luglio e il 18 agosto per la diciassettesima edizione dell’evento che, da quest’anno, diventa green

Torna il Locus Festival, storico caposaldo della stagione musicale pugliese e italiana, alla sua XVII edizione.

Il festival sarà aperto da un’anteprima speciale: il concerto di Venerus, che si svolgerà il 24 luglio fra i vigneti della Tenuta Bocca di Lupo (official partner del festival) a Minervino Murge (Bt). Il 29 agosto si svolgerà, invece, l’evento di chiusura del Locus sul sagrato della Basilica di San Nicola a Bari.

I Sons Of Kemet (foto di Udoma Janssen)

La manifestazione vera e propria durerà dal 30 luglio al 18 agosto e consisterà in oltre 30 eventi: sarà uno spaccato culturale tra musica dal vivo, fotografia, illustrazione, teatro, cinema, incontri e arte contemporanea.

Line-up sarò eterogenea: nuovi nomi del jazz e della musica nera internazionale come le band Sons of Kemet Kokoroko si alterneranno a talenti come la statunitense Keiyaa e ad artisti italiani come James Senese Napoli CentraleSamuele Bersani, Niccolò Fabi e Cristina Donà.

Reduci dall’exploit sanremese, tornano Colapesce e Di Martino, così come Willie Peyote, Coma Cose e il vincitore dell’edizione 2020 Diodato. E ancora Miss Keta, Emma Nolde, Ariete, Frida Bollani Magoni, Greta ZuccoliGinevra Nervi, Any Other Whitemary.

Laura Agnusdei (foto di Giuseppe Lanno)

Ampio spazio anche alla sperimentazione e alle forme più ricercate del suono, con Iosonouncane, con  le sonorità graffiti pop di Frah Quintale (la nuova svolta ambient del producer pugliese Populous), con le sperimentazioni tra jazz ed elettronica di Franco D’Andrea & DJ Rocca, o quelle tra jazz e musica nera del progetto Cosmic Renaissance di Gianluca Petrella, con la psichedelia televisiva dei Post Nebbia, le esibizioni avanguardiste di Studio Murena, il sax tropicale di Laura Agnusdei e il nuovo progetto Il Quadro di Troisi che vede insieme Donato Dozzy ed Eva Geist.

In prima assoluta al Locus, l’omaggio alla musica di Franco Battiato, il cui epocale La voce del Padrone sarà rivisitato da Fabio Cinti, Frida Bollani Magoni con L’Orchestra della Magna Grecia.

I Kokoroko (foto di Danny Kasirye)

Al Locus la musica incontra gli altri linguaggi artistici: quest’anno accadrà con la fusione fra suoni e film di C’mon Tigre e Toccafondo

Sempre all’insegna della multidisciplinarietà, la programmazione include il teatro della Compagnia Licia Lanera, uno speciale incontro col fumettista e autore televisivo Makkox, le fotografie di Guido Harari nel centro storico di Locorotondo, i percorsi d’arte contemporanea con le installazioni interattive del Giardino Arcaico, il programma di incontri e talk Locus Focus e la rassegna di cinema Locus Movie.

A rendere ancor più speciale quest’edizione del Locus Festival sono le tre principali location: la storica Masseria Ferragnano, dimora di campagna alle porte del borgo di Locorotondo che quest’anno per la prima volta aprirà anche le porte del suo Giardino Storico; il Parco Archeologico di Egnazia, un luogo che affonda le radici nella storia messapica e romana, a due passi dal mare lungo la costa dei trulli; Piazza Ciaia, cuore pulsante nel centro della città di Fasano.

Locus Festival aderisce a Jazz Takes The Green, la rete dei festival ecosostenibili promossa da ijazz. 

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