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Marva von Theo, da Atene a Vienna sognando l’Inghilterra

Dream within a Dream è l’esordio del duo elleno-austriaco, 12 brani di trip-hop elettronico profondi e meditativi

Nessun intellettualismo, sebbene il nome rinvii non poco a certe forme di new wave per radical chic (avete presenti i Cocteau Twins?) degli anni ’80.

Proprio no: i Marva von Theo, molto più semplicemente, hanno fuso i propri nomi per denominare il proprio progetto musicale. Sì, avete capito, parliamo di un duo, composto dalla cantante e tastierista ateniese Marva Voulgari e dal tastierista-polistrumentista-compositore-produttore Theo Foinidis, greco ma di stanza a Vienna.

Il risultato di questo ensemble balcanico-mitteleuropeo è un trip-hop elettronico che strizza l’occhio con classe al mondo della club culture britannica.

Dream within a Dream è l’album di esordio del duo, uscito da circa un mese e disponibile su tutte le piattaforme digitali: dodici brani in cui i due danno fondo a tutta la loro creatività e abilità compositiva, che non è poca, visto che riescono a spaziare dalle atmosfere bluesy di Unconcern all’ambient-new age di Secret Lover e Reaching the Stars (in quest’ultimo caso mischiandolo con l’elettronica 80ies e condendo il tutto con un bel coro hip hop).

E che dire delle atmosfere minimali e un po’ dark di What is it about me that you love dal refrain maestoso e drammatico?

Notevole, al riguardo, la prova canora di Marva, una bellezza aggressiva ed eterea allo stesso tempo dotata di una notevole flessibilità vocale grazie alla quale spazia da timbriche soul a timbriche che ricordano un po’ la Bjork di inizio millennio (Somebody New). Il tutto piacevolmente immerso in arrangiamenti sofisticati a cui l’artificialità esplicita dei suoni elettronici dà una profondità particolare.

Da ascoltare con attenzione. I Marva von Theo valgono la pena.

Per saperne di più:

Il sito dei Marva von Theo

Da ascoltare (e da vedere):

Il video di What is it about me that you love

 

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Saverio Paletta, classe 1971, ariete, vive e lavora a Cosenza. Laureato in giurisprudenza, è giornalista professionista. Ha esordito negli anni ’90 sulle riviste culturali Futuro Presente, Diorama Letterario e Letteratura-Tradizione. Già editorialista e corrispondente per il Quotidiano della Calabria, per Linea Quotidiano e L’Officina, ha scritto negli anni oltre un migliaio di articoli, in cui si è occupato di tutto, tranne che di sport. Autore di inchieste, è stato redattore de La Provincia Cosentina, Il Domani della Calabria, Mezzoeuro, Calabria Ora e Il Garantista. Ha scritto, nel 2010, il libro Sotto Racket-Tutti gli incubi del testimone, assieme al testimone di giustizia Alfio Cariati. Ha partecipato come ospite a numerose trasmissioni televisive. Ama il rock, il cinema exploitation e i libri, per cui coltiva una passione maniacale. Pigro e caffeinomane, non disdegna il vino d’annata e le birre weisse. Politicamente scorretto, si definisce un liberale, laico e con tendenze riformiste. Tuttora ha serie difficoltà a conciliare Benedetto Croce e Carl Schmitt, tra i suoi autori preferiti, con i film di Joe d’Amato e l’heavy metal dei Judas Priest. [ View all posts ]

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