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Gli Hooverphonic puntano a Sud. I dettagli del concerto calabrese

La celebre band belga è l’ospite d’onore della decima edizione del Be Alternative festival di Cosenza

Hooverphonic in concerto al Castello Svevo di Cosenza il 27 luglio nella seconda giornata della decima edizione del Be Alternative Festival.

Dopo le esibizioni della prima giornata a cui hanno partecipato Nitro e Rancore, tocca alla celebre band belga, che vanta cinque dischi di platino e otto dischi d’oro e decine di canzoni nelle colonne sonore di film e serie tv (impossibile non hit come Mad About You e Anger Never Dies). Il gruppo è in Italia per presentare dal vivo Looking For Stars, l’album che ha sancito il tanto atteso ritorno sulle scene e l’arrivo della nuova cantante, la diciottenne Luka Cruysberghs – vincitrice di The Voice Of Flanders 2017, di cui Alex Callier, leader e produttore della band, era il coach. L’album conserva la forza espressiva che li ha consacrati nel panorama internazionale e guarda al futuro, tra note sinuose, tonalità intense, territori inesplorati, trip-hop, funky e psichedelia. 

Luka Chruysberghs, la nuova frontgirl degli Hooverphonic

Per motivi personali, non imputabili all’organizzazione è venuta meno l’esibizione di Giorgieness, il progetto alt rock-pop della cantautrice Giorgia D’Eraclea, una delle cantautrici più brillanti, intense e tumultuose della scena musicale italiana. Ad aprire il live degli Hooverphonic sono stati i Kinte, progetto neo soul della scena musicale cosentina, composto da Mattia De Luca, Stanislao Costabile, Ilario Musco e Raffaello Garofalo. Il warm up è stato a cura del dj e producer Fabio Nirta.

Entriamo nel cuore del live: gli Hooverphonic si esibiscono in una scaletta ricca come lo è la loro carriera iniziata nel lontano 1996. Dal nuovo album sono tratte Concrete Skin, Lethal Skies, Romantic, Sleepless e Uptight e la title track Looking For The Stars.

Si passa poi a 2 Wicky che fa parte della colonna sonora di Io ballo da sola di Bernardo Bertolucci

Prima dell’esecuzione di Anger Never Dies, Alex Callier ha raccontato di come le canzoni posso calzare o meno ad una voce ricordando la famosa favola della scarpetta perduta: «Anger Never Dies era stata scritta prima di incontrare la futura cantante della band e non aveva mai funzionato con nessuna delle precedenti. Nel 2009, con l’arrivo di Noémi Wolfs, è stata un successo. A volte le canzoni sono scritte per delle persone in particolare o per delle cantanti nello specifico, proprio come la scarpa di Cenerentola che calza solo al suo piede».

Il castello normanno-svevo di Cosenza

Durante il concerto, Callier gigioneggia col pubblico: elogia l’Amaro Silano e conquista facilmente la simpatia del pubblico, e scherza sulla cattiva qualità del suo italiano. Ad esempio, quando presenta una canzone con un gioco di parole che diventa una gag: «Il prossimo brano parla di una bella ragazza, una bellissima cantante, ops canzone… calzone… calzoni…». Il tuttocon una risata divertita. La protagonista del brano è Jackie Cane una star sensuale e femme fatale un po’ alla Marilyn Monroe e un po’ alla Mia Martini, la sua storia è triste come il finale.

Alex Callier descrive la giornata precedente al loro arrivo in Calabria: «Ieri abbiamo abbiamo lavorato a Düsseldorf e nell’aeroplano hanno dovuto passare un’ora a guardare il film Ibizia. Al responsabile di questa visione dedico la prossima canzone: Horrible Person».

Non poteva mancare Mad About You. La hit, pubblicata nel 2000, e utilizzata per più spot pubblicitari e nei film A Lot Like Lovee Driven. La dolce musica degli archi fa pensare ad un amore idilliaco, ma l’irrompere della batteria fa pensare a un brusco risveglio a cui si contrappone la testardaggine di continuare.

Il live è orchestrato un po’ nello stile di Morricone, che, stando alle dichiarazioni di Callier ha influenzato il loro ultimo lavoro uscito alla fine dello scorso anno. La voce della nuova frontgirl convince il pubblico e i suoi numerosi cambi d’abito si intonano agli stili delle canzoni, dal mantello stile Biancaneve in versione dark al vestito rosso principesco che ricorda la leggerezza dell’amore. La conferma di un gruppo in cui i cambi della voce femminile hanno sempre dato la giusta spinta alle nuove produzioni. 

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