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I Bad Religion

Emancipation Of The Mind, un saporoso assaggio dei Bad Religion

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La storica band americana lancia un singolo per celebrare l’arrivo di Joe Biden in attesa del prossimo album

Con Emancipation Of The Mind i Bad Religion celebrano l’insediamento di Joe Biden alla Casa Bianca. Il pezzo è un outrack dell’ultimo disco della band, Age Of Unreason (leggi qui).

Il brano è stato scritto a quattro mani dal leader e frontman Greg Graffin e dallo storico chitarrista Brett Gurewitz. Per il resto, la formazione è quella consolidata dal 2013 e composta dal bassista Jay Bentley, dai chitarristi chitarre Brian Baker e Mike Dimkitch e dal batterista James Miller.

La copertina di Emancipation Of The Mind

Il concetto centrale di Emancipation Of The Mind si risolve come sempre, nella visione illuminista della band, espressa in un verso efficacissimo: «Vivid illumination that’s brighter than the sun».

L’uso della ragione per analizzare il mondo resta la base intellettuale dei Bad Religion, per i quali il male proviene dal pensiero pigro e acritico, che procede a volte per automatismi e riflessi condizionati

Veniamo alla musica: i quasi tre minuti suonati come sempre a rotta di collo ma carichi di melogia rendono Emancipation Of The Mind un dop della produzione dei cinque californiani.

«Chi avrebbe mai immaginato di ascoltare un album punk che parla di verità oggettiva e di Illuminismo»?,si chiede Graffin in Do What You Want, il libro biografico edito di recente anche in traduzione italiana.

La risposta, dopo ben quarant’anni di conferme, non può che essere affermativa e questo singolo la conferma una volta di più.

Ora non resta che attendere il prossimo album.

Per saperne di più:

Il sito web ufficiale dei Bad Religion

Da ascoltare (e da vedere):

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