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I Franz Ferdinand dominano il palco e chiudono in bellezza il Cinzella Festival

La band scozzese guida la serata conclusiva della kermesse. Assieme a loro si esibiscono N.A.I.P., Walter Celi, Studio 82 e Giungla. I titoli di coda scorrono sul dj set vintage di Miss Pia

Anche il Cinzella Festival termina e trascina con sé un’estate all’insegna della buona musica, italiana e internazionale.

Dal sud, precisamente dalla Calabria, ascoltiamo N.A.I.P. che è l’abbreviazionedi Nessun artista in particolare, progetto musicale nato lo scorso anno a Lamezia, da una serie di esperimenti svolti direttamente sul palcoscenico da Michelangelo, creatore del progetto e ideatore dell’acronimo, che dalle sperimentazioni col loop ha ricavato otto brani. Il live, che fa parte del Nessun tour in particolare, si basa sulla omnipresenza di Michelangelo, che si muove tra batteria elettrica, synth, loop station e chitarra. I giochi dell’elettronica sono interpretati con un piglio da musicista indie, che racconta storie quotidiane e assurde allo stesso tempo. Oh Oh Oh, Tutta colpa della Juve, Bravi nel breve, Mercatino musicale, Attenti al loop e Un rapporto senza alcun senso sono alcuni esempi del suo stile ironico ma al tempo stesso intriso di cupe riflessioni. 

N.A.I.P.

Subito dopo si esibisce il polistrumentista Walter Celi. Barese doc, Celi vanta esperienze musicali in ogni parte del mondo e in tutti i generi. È autore di oltre cinquanta brani inediti di un disco, The Wimbledon Of The Night, pubblicato nel 2017. Non si pone limiti e si sottrae alle classificazioni, perché compone guidato solo dal suo stato d’animo. Insieme al trombettista Donny Balice tiene un concerto brioso arricchito da un uso sapiente dell’elettronica. Celi ha una profonda cultura musicale, che si percepisce dal modo in cui attraversa tutti i generi, dal jazz alla black music attraverso il pop internazionale. Tra i brani del live set spiccano Kill The Name, Surprise, La valle blu, Cold Summer Night e The Wimbledon Of The Night.

Walter Celi

Gli Studio 82 propongono un percorso nella musica italiana d’autore degli anni’70 e ’80 con un live set ben calibrato. La formazione ha ben sei elementi: Armando Carrera, voce, chitarra, piano e armonica, Giovanni Carrera, basso e cori, Marcello De Felice, batteria e cori, Andrea Palazzo, percussioni, Vito Rizzi, tastiere e synth, e Ivan Romanazzi alla chitarra. Si esibiscono nelle cover di classici della musica italiana e tra tutti spiccano i pezzi di Dalla e De Gregori insieme a qualche loro brano inedito. 

Gli Studio 82

La musica si sposta sul Main Stage e il palco spetta a Giungla, al secolo Eleonora Drei, che imbraccia la chitarra e si esibisce con grinta e passione. Il pubblico, che si trova già da ore lì ad aspettare i Franz Ferdinand, si perde nelle sue note e si scatena al ritmo del suo stile musicale tra elettropop e rock. Una musica fitta e inestricabile proprio come il suo nome d’arte.

Giungla

All’arciduca austriaco la cui morte causò la Prima guerra mondiale si ispirano gli scozzesi Franz Ferdinand, costituitisi nel 2003 e diventati gruppo di punta della new wave internazionale dopo sei dischi. Sul palco, la formazione consolidata nel 2016, costituita dai fondatori, cioè il cantante-chitarrista Alex Kapranos, il bassista Bob Hardy, il batterista Paul Thomson e il tastierista Julian Corrie. Più la new entry Dino Bardot alla chitarra.

Kapratos elegante nel suo completo nero, cravatta e scarpe lucide, si scatena come un ragazzinoì. Coinvolgente in ogni brano, in particolar modo nelle hit, dialoga con il pubblico esortandolo a partecipare ai cori.

La performance è dinamica ed ogni pezzo viene cantato e ballato dagli spettatori giunti a Grottaglie da ogni parte del Mezzogiorno. Un live da mozzare il fiato anche di chi li conosce meno.

Una band dal forte impatto rock come poche che dal vivo esprime al meglio le proprie qualità in un concentrato musicale da urlo.

I pezzi storici della band scorrono che è una bellezza, a partire da Dart Pleasure, il loro primo pezzo, per proseguire con No You Girl, The Dark Matinee, Take Me Out, This Fire, Michael tutti tratti dal primo album. Ma in scaletta figurano anche pezzi recenti come Do You Want To?, Walk Away, Ulysses, Lucid Dream, Love Illumination, Evil Eye e Right Action. Fino agli ultimissimi Always Ascending e Glimpse Of Love.

I Franz Ferdinand

Chiude in bellezza il dj set di Miss Pia, un personaggio vintage a metà tra Bettie Page e Keely Smith, con la bellezza della prima e l’ironia della seconda. Tra i suoi vinili di swing, rock’n’roll, rockabilly, beat, la folla presente inizia a ballare aspettando le prime luci dell’alba. 

Una quattro giorni di concerti di alto livello. Un evento che ha confermato se non superato le aspettative create dalle precedenti edizioni. Un appuntamento che decreta il ruolo centrale di un intero territorio sotto il profilo culturale.

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