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Dossier

L’Ucraina non ha le carte in regola per considerarsi una democrazia occidentale. Il Paese è supercorrotto (quasi più dell’aggressore russo) e rigurgita di movimenti neonazisti. La scrittrice romana aggredisce molti luoghi comuni nel suo “Ucraina. Controstoria del conflitto. Oltre i miti occidentali”, un piccolo manuale di informazione a tutto campo  17,548 total views

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La giornalista romana si occupa dei fremiti conservatori dell’attuale estabilishment russo, che considera strumenti di propaganda finalizzati a ulteriori censure e giri di vite contro i diritti fondamentali e nei confronti di alcune minoranze (femministe e Lgbtquia+). Ma questa lettura ripete il limite di tanta propaganda: l’applicazione dei parametri liberal al mondo russo, che comporta […]

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Immagine simbolica di spia russa

Un ufficiale francese ultracattolico e una artista specializzata nel design di gioielli. Lui fa una carriera sofferta nell’intelligence d’oltralpe, lei gira mezzo mondo per servire Putin e si lascia dietro una scia di cuori infranti e un morto…  12,483 total views,  2 views today

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Dopo più di due anni di sostanziale fermo, interrotto da qualche pubblicazione rarefatta e discontinua, riprendiamo le pubblicazioni. Ecco le novità (ma anche le linee di continuità editoriale) rispetto al passato. Bentrovati!  14,508 total views,  2 views today

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Soldati-in-partenza-per-il-fronte

Un generale misconosciuto e un ammiraglio destinato al martirio. Il retroscena dell’incontro tra i capi del Sim e dell’Abwehr a Venezia poco prima della resa dell’Italia. «Non fate entrare i nostri soldati in Italia, elimineremo Hitler», disse l’alto ufficiale tedesco…  4,307 total views

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Rimesso sul trono dagli inglesi nel 1941, Hailé Selassié trova un Paese rimesso a nuovo, migliore di quello che aveva perduto. Per questo elogia la passata amministrazione coloniale e desidera che i nostri concittadini restino in Etiopia, a lavorare e a produrre. Poi, nel dopoguerra, si rimangia tutto sulla scia della decolonizzazione…  3,925 total views

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C’era lo zampino del Sim dietro la morte dei due celebri intellettuali, in prima linea contro il fascismo. I servizi militari armarono gli “incappucciati” d’Oltralpe e commisero attentati dinamitardi nei porti francesi e spagnoli. Tuttavia, le inchieste e i processi del dopoguerra contro le barbe finte del Regio Esercito finirono in nulla…  3,386 total views

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Certe idee ricordano i fiumi carsici: scorrono nei sotterranei della cultura ufficiale, salvo riemergere con la forza dello scandalo. Tra queste, le tesi razziste applicate al quoziente intellettivo, secondo cui alcune popolazioni mediterranee, in particolare mediorientali e nordafricane, sarebbero meno intelligenti di quelle asiatiche e nordiche. Tra i bersagli, i meridionali che a causa della […]

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Un talk show russo punta le telecamere su Nadezhda Fratti, finita sotto processo a inizio millennio col sospetto di traffico di minori verso l’Italia (e non solo) e poi condannata per documenti falsi. A oltre venti anni dalle polemiche e dai veleni, esplosi anche da noi, e a quindici anni dalle sentenze definitive, gli inquirenti […]

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Artiglieri italiani in azione nel Tembiem

C’è un luogo comune della propaganda bellica etiopica finito, quasi senza colpo ferire, nella storiografia, più o meno “ufficiale”: l’Italia, come sosteneva ras Cassà, avrebbe piegato le truppe del negus a botte di aggressivi chimici messi al bando dalle convenzioni. La verità è ben altra: è vero, usammo l’iprite, ma in misura ridotta e insuscettibile […]

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