Most read

Solo quando sbaglio, il ritorno ironico di Cortellino

Il cantautore triestino continua a fondere introspezione e leggerezza nel suo nuovo album, che conferma una particolare linea artistica, in bilico tra canzone d’autore e indie pop

Cortellino è il nuovo nome d’arte di Enrico, un cantautore triestino dedito all’indie pop (o alternative pop, fate voi).

Nella sua precedente incarnazione musicale, nata nel 2007, era conosciuto come Cortex, il nome con cui quell’anno pubblica il suo primo disco per l’etichetta udinese Arab Sheep. L’anno seguente partecipando alla finale del Tour Music Fest viene notato da Mogol, il quale lo premia per i testi con una borsa di studio per il Cet.

Nel 2013 vede la luce Cinico Romantico per Maninalto! Records di Milano. A ottobre dello stesso anno viene nominato artista della settimana da MTV New Generation.

Cortellino e il vintage: una vecchia musicassetta

Nel 2014 apre i concerti di Tonino Carotone e suona all’after-party del concerto di Manu Chao. Inoltre riceve il Premio Superstage al Mei di Faenza come miglior artista emergente.

Viene scelto, nel 2015, da Irma Records insieme ad altri 10 artisti italiani per far parte della collana Mi sento indie pubblicata l’anno successivo e distribuita in tutta Italia in esclusiva per le librerie Coop.

Nel 2017 pubblica alcuni singoli, tra questi anche Bblues, il cui video è stato presentato in anteprima sul sito di Rolling Stone.

In seguito fa un tour nazionale supportato da Materiali Musicali, Siae ed il Mibact nel progetto S’Illumina. Poi una serie di singoli: 140 km/h, Usami, Cuore logico e Solo quando sbaglio, in radio dal 27 settembre 2019, precedono Solo quando sbaglio (appunto…) il nuovo album di Cortellino, uscito l’11 ottobre per l’etichetta laPop.

La copertina di Solo quando sbaglio

Esempio tipico del cantautorato italiano, Cortellino riempie i suoi testi di riflessioni e di pensieri. Testi e musica a metà strada tra canzone impegnata e indie pop autoironico. La continua ricerca di un equilibrio tra il contenuto e il contenitore, tra la sostanza delle parole e la forma della musica. Dai testi traspare una sincerità forte, relativa ai pensieri nascosti nell’intimo di ciascuno. E forse emerge anche il coraggio di pronunciarli ad alta voce.

Indie pop mixato all’hip hop nel brano Un sorriso, realizzato in collaborazione con Riccardo Civita in arte Yane, triestino anche lui, ma proveniente dalla cultura hip hop, in cui si muove sin dal 2000.

Il vecchio 140 km/h di Ivan Graziani, prende nuova vita grazie anche agli arrangiamenti curati dal figlio Filippo Graziani e grazie alla nuova interpretazione.

Il tema del vento come metafora del cambiamento torna in Mediterranea:

«Vedi come cambia il vento/ sembra un lontano lamento/ Ritornerai a casa e ci troverai le cose scombussolate dentro/ Non ritrovai più quello che ormai hai perduto per sempre». Una sottile malinconia del passato che vola via proprio come la Bora triestina.

Cuore logico, scritto da Giacomo Quinti con le musiche di Cortellino, descrive la storia delicata di un’operazione al cuore con una narrazione ironica. Il protagonista pone domande al medico, ma sono domande metaforiche, sui sentimenti e i problemi ad essi legati.

Forse sono gli errori che definiscono l’evoluzione di una persona. Questa riflessione emerge dall’ascolto di Solo quando sbaglio, title track e, come già detto, ultimo singolo apripista, che esalta la libertà di gestire decisioni e scelte fuori dagli schemi.

Un cantautorato 2.0, che fonde interrogativi esistenziali e quotidianità. Una musica capace di tenere il passo coi testi impegnati ma travestiti da leggerezza e metafore. Un disco che scorre veloce e senza sosta, al tempo stesso avvolgente come la Bora tanto caratteristica della città friulana.

Per saperne di più:

Il sito web ufficiale di Cortellino

Da ascoltare (e da vedere):

3,676 Visite totali, 56 visite odierne

Comments

Be the first to comment on this article

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Go to TOP