Most read

Rock e revival, Marlene Kuntz e White Lies al Cinzella Festival

Seconda serata di concerti della kermesse pugliese dominata da una visione retrospettiva col contorno di sonorità elettroniche e mediterranee

Seconda giornata dell’edizione 2019 del Cinzella Festival presso le Cave di Fantiano a Grottaglie, in provincia di Taranto, un appuntamento tradizionale dell’estate pugliese e non solo.

Il primo gruppo ad esibirsi sul Cinzella Stage, sono i pugliesi Leitmotiv, che mescolano con grande efficacia rock e sonorità mediterranee. La band è composta dal frontman Giorgio Consoli,dal bassista Giuseppe Soloperto e dal batterista Dino Semeraro. Nel 2007 si unisce a loro il chitarrista Elio di Menza, conosciuto come Elyus Inferno. Il quartetto è attivo da diciotto anni e vanta quattro dischi e una lista infinita di esibizioni live dappertutto.

I Leitmotiv

La poetica dei Leitmotiv si ispira alla terra d’origine, ma racconta paesaggi desolati e assolati che potrebbero essere trovarsi ovunque. La forte presenza teatrale del frontman dà quella marcia in più sul palco e trascina il pubblico. Fiori di iloti, I diciottenni, Acqua di luna e I vagabondi sono i brani del loro repertorio classico, eseguiti assieme agli inediti Mediterraneo, Saracinesche e Appartengo

Giunti ai trent’anni di carriera e al ventennale del loro terzo disco Ho Ucciso Paranoia, i Marlene Kuntz portano in Puglia il loro live set, diviso in due parti: una di carattere acustico e una elettrica, per ribadire la propria doppia natura stilistica. Dopo numerosi cambi, la formazione attuale è composta dagli storici Cristiano Godano, voce e chitarra, Riccardo Tesio, chitarra e Luca Bergia, batteria e percussioni, e dagli acquisti recenti Luca Lagash Saporiti al basso e Davide Arneodo, polistrumentista. 

Il set acustico dei Marlene Kuntz sul Main Stage del Cinzella Festival

La natura dark e rock della band filtra sia in entrambe le dimensioni, acustica ed elettrica, della performance. Si toccano picchi di nostalgia con i brani Nuotando nell’Aria, La canzone che scrivo per te, Sonica e Il vile.

«Osja Mandel’stam era un poeta russo vittima del regime staliniano, la moglie per poterne conservare la memoria impara a memoria le sue poesie, preserva il suo lavoro in un gesto d’amore», spiega Godano per introdurre Osja amore mio, che raccontala vicenda del poeta dissidente da un punto di vista intimista, in cui la repressione è lo stimolodi un grande amore che non si ferma davanti a niente.

Un altro momento topico è l’intonazione di Bella ciao, durante la quale il pubblico canta insieme a Godano, mentre gli smartphone del pubblico immortalano il momento.

Ancora i Marlene Kuntz

Terzo gruppo della serata e secondo ad esibirsi sul Main Stage sono gli inglesi White Lies freschi di pubblicazione del loro quinto lavoro, intitolato non a caso Five. La loro formazione è quella di sempre, composta da Harry McVeigh, voce, chitarra ritmica e tastiere, Charles Cave, basso, voce e principale songwriter e Jack Lawrence Brown, batteria. A loro si aggiunge il tastierista Tommy Bowen, ma solo in occasione dei concerti. 

I White Lies sul Main Stage del Cinzella Festival

Le loro sonorità oscillano tra l’indie rock e la new wave anni ’80, la voce del frontman risulta forte e profonda e si fa strada con decisione nei tappeti di synth molto presenti nei brani tratti dal loro ultimo lavoro discografico. Tra questi spicca Time To Give che apre il live. Seguono Never Alone, Kick Me, Jo?, Fire And Wives, Believe It e la hit Tokyo. Dalla discografia precedente sono tratti classici come Bigger Than Us, To Loose My Life, Big Tv e Is My Love Enough

Ancora i White Lies

Nel Cinzella Stage chiude la serata Luca De Gennaro con il suo dj set. Critico musicale, dirigente e docente, la musica è il suo alfabeto. La playlist contiene perle della musica internazionale che coprono un quarantennio buono, a partire dagli anni ’80 per arrivare al nuovo millennio. Davanti alla consolle una marea di gente irriducibile e pronta a ballare sui suoi remix fino alle prime luci del nuovo giorno.

Il dj set di Luca De Gennaro

La seconda giornata del Cinzella è dominata da artisti di lungo corso e al revival degli anni ’80 e ’90 attraverso chi ha li ha vissuti in prima persona.

414 Visite totali, 8 visite odierne

Comments

Be the first to comment on this article

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Go to TOP