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Rebirth, la primavera artistica di Dheiti

La giovane artista calabrese esordisce con un ep in bilico tra pop rock e funky e pieno di intuizioni notevoli

Calabrese, dunque migrante, come tutte le persone dotate di talento artistico che aspirano al successo vero, Gemma Conforti è una giovane cantante-pianista e autrice conosciuta col nome d’arte di Dheiti, fresca esordiente con l’ep Rebirth, uscito all’inizio della primavera.

La copertina di Rebirth

E questa scelta non è proprio un caso, visto che rebirth significa rinascita. L’ep è stato concepito a Torino dove vive da anni la Nostra, che vanta buone capacità tecniche e una timbrica vocale duttile e sensuale.

Ma ciò non impedisce al Sud di fare capolino. Non tanto nell’approccio stilistico, piuttosto vario e che va dal pop rock al funky e mira a una dimensione internazionale. Ma perché Rebirth è stato inciso a Sapri presso gli studi della Bam (Bottega artistico-musicale), con l’aiuto determinante del cantautore reggino Sergio Bartolino, cantante degli Enjoy The Void, che ha curato gli arrangiamenti dell’ep assieme al chitarrista Domenico Anastasio e ha suonato le parti di tastiera.

Completano la formazione il bassista Tony Guerrieri e il batterista Francesco Magaldi.

Un ep, che è tuttavia il formato prediletto da molti esordienti, può essere poco. Ma è comunque sufficiente a farsi un’idea sia della capacità musicali sia del songwriting di Dheiti, che passa la sua prima prova a pieni voti.

Gemma Conforti alias Dheiti

L’open track Loser è un brano dalle atmosfere notturne, che oscillano tra il chill e certe sonorità del pop anni ’80 più raffinato. E forse non è solo un’impressione nostra che l’interpretazione della Conforti ricordi un po’ la buona vecchia Sade.

Le stesse atmosfere notturne ritornano in Feel, una ballad romantica e inquieta ben arrangiata dal pianoforte e arricchita dalle inserzioni della chitarra.

A Long Walk è la cover di una hit di Jill Scott, resa in chiave più funky e con un bel piglio aggressivo, con un approccio alla Jamiroquai.

Bud In Bloom chiude la raccolta con una formula ibrida, tra la ballad e il pop rock: una buona vetrina per le doti canore di Dheiti, che colpisce per la grande abilità nel modulare il timbro dai toni molto scuri.

Già: a differenza d tante cantantesse, Gemma Conforti non gorgheggia a sproposito ma usa la voce per dipingere atmosfere efficaci e suggestive.

Come assaggio, Rebirth non è affatto male. Non resta che attendere il primo album.

Da ascoltare:



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Saverio Paletta, classe 1971, ariete, vive e lavora a Cosenza. Laureato in giurisprudenza, è giornalista professionista. Ha esordito negli anni ’90 sulle riviste culturali Futuro Presente, Diorama Letterario e Letteratura-Tradizione. Già editorialista e corrispondente per il Quotidiano della Calabria, per Linea Quotidiano e L’Officina, ha scritto negli anni oltre un migliaio di articoli, in cui si è occupato di tutto, tranne che di sport. Autore di inchieste, è stato redattore de La Provincia Cosentina, Il Domani della Calabria, Mezzoeuro, Calabria Ora e Il Garantista. Ha scritto, nel 2010, il libro Sotto Racket-Tutti gli incubi del testimone, assieme al testimone di giustizia Alfio Cariati. Ha partecipato come ospite a numerose trasmissioni televisive. Ama il rock, il cinema exploitation e i libri, per cui coltiva una passione maniacale. Pigro e caffeinomane, non disdegna il vino d’annata e le birre weisse. Politicamente scorretto, si definisce un liberale, laico e con tendenze riformiste. Tuttora ha serie difficoltà a conciliare Benedetto Croce e Carl Schmitt, tra i suoi autori preferiti, con i film di Joe d’Amato e l’heavy metal dei Judas Priest. [ View all posts ]

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