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Historica

I documenti originali – e in parte inediti – custoditi nell’Archivio di Stato di Napoli consentono di ricostruire l’opera di sostegno, soprattutto finanziario, del neonato Regno d’Italia alle vittime delle bande e ai loro familiari. Da queste carte esce fortemente ridimensionata l’immagine di “banditi sociali” che in tanti hanno associato ai briganti 317 Visite totali, 108 visite […]

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All’epoca non era l’odierna località turistica ricchissima, ma uno scoglio poverissimo, i cui abitanti vivevano di agricoltura e pesca d’alto mare. L’arrivo dei “capitolati” borbonici mise in crisi il Comune isolano, che dovette sobbarcarsi gli oneri finanziari non proprio leggeri del mantenimento della truppa. Un affresco storico importante da un documento dell’Archivio di Stato di […]

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Un documento dell’Archivio di Stato di Napoli racconta i problemi di ordine pubblico del periodo postunitario al Sud dovuti alle liti furiose tra gli sbandati dell’ex esercito borbonico, le popolazioni e i militi della Guardia Nazionale. A un certo punto fu necessario l’intervento dei bersaglieri per proteggere i soldati napoletani dalla furia dei comuni cittadini. […]

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Subito dopo la revoca della Costituzione, re Ferdinando I istituì quattro Giunte di scrutinio, con l’incarico di snidare i carbonari e i liberi muratori nelle amministrazioni delle Due Sicilie. Un eccezionale ritrovamento nell’Archivio di Stato di Napoli rivela l’efficienza di questa magistratura speciale, a cui non sfuggiva nessuno. In questo caso, due notabili cosentini finirono […]

8,137 Visite totali, 1 visite odierne

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Prosegue la polemica sul busto di Cialdini. Stavolta interviene Pino Aprile, che se la prende con Paolo Macry ma omette di commentare il libro di Giancristiano Desiderio, che smonta la tesi secondo cui il generale sabaudo sarebbe stato il boia di Pontelandolfo 3,525 Visite totali, 11 visite odierne

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Il giornalista napoletano è forse l’autore più credibile nel filone del cosiddetto “revisionismo” antirisorgimentale. Tuttavia, la sua produzione non è esente da svarioni e forzature, come dimostra una lettura attenta delle parti dedicate alla strage di Pontelandolfo. Ve ne proponiamo una piccola carrellata 3,146 Visite totali, 4 visite odierne

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Fino a Murat il Regno di Napoli fu un immenso contado, le cui risorse servivano a campare i napoletani, che erano praticamente esenti da tasse e godevano di condizioni economiche di grande favore. Il lavoro dei poveri contadini calabresi e lucani serviva ad incrementare il benessere dei “potentes” partenopei… 2,013 Visite totali, 4 visite odierne

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