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La Balena Bianca? È viva e lotta con noi

De Mita interviene a Soveria: solo una nuova Dc potrà salvarci dalle derive autoritarie della nostra democrazia

La Balena Bianca? In fondo non è mai morta. Anzi, solo lei potrà salvarci da rischi autoritari insiti nella nostra democrazia, giunta a un livello spaventoso di involuzione e di svuotamento.

Parola di Ciriaco De Mita, il leggendario segretario della Dc degli anni ’80, che tentò, a volte riuscendoci, di contenere l’esuberanza del nemicoamico Bettino Craxi.

Altro che storture e altro che caos (che ci furono pure, ci mancherebbe): per De Mita, che venerdì sera ha tenuto la seconda lezione dell’Università d’Estate a Soveria Mannelli, quella della Prima Repubblica fu democrazia vera. L’unica e più avanzata di democrazia di cui il nostro Paese sia mai stato capace.

«L’Italia è cresciuta come non mai grazie ai grandi partiti di massa, realmente radicati sul territorio, che hanno ottenuto almeno un risultato: fare politica in funzione degli elettori». È solo la nostalgia, canaglia per definizione quando si parla di politica, a ispirare la riflessione dell’ex leader Dc, che ha parlato di Futuro della democrazia?

Ovviamente no: un big che ha avuto nelle mani il destino del Paese in fasi importanti e delicate non può parlare solo per sé e per difendere il proprio operato.

Se c’è nostalgia, forse, non è tanto e solo merito di quel passato (che di questo passo rischia di non passare mai), ma anche colpa del presente: «Oggi non esiste più una politica di idee, ma c’è solo la mera rappresentanza di interessi parziali e settoriali».

E ancora: «La nostra democrazia è cresciuta in maniera plurale, grazie al confronto interno e alla dialettica tra i partiti». Nessun «uomo solo al comando, ma la concertazione come sistema e metodo».

Roba da giurassico? Decisamente no, per De Mita. Che di sicuro difende il suo, ma ha anche molto da dire. Ad esempio, sul vuoto attuale di rappresentatività.

Che, da un lato, è pericoloso e può preludere ad involuzioni autoritarie. Ma dall’altro può aprire lo spazio a nuovi soggetti. In particolare, «a una nuova presenza democratica e cristiana, che potrebbe costituirsi dal basso». La cultura politica come alternativa alla politica deculturalizzata.

In attesa di realizzarla, questa cultura, occorre studiare. E non a caso, la visita di De Mita è stata l’occasione, per il sindaco Leonardo Sirianni e per il direttore dell’Università d’Estate Mario Caligiuri per inaugurare un fondo librario dedicato alla Dc nella biblioteca Michele Caligiuri.

La Balena Bianca è viva? Secondo il suo ex segretario, come si è visto, potrebbe ancora lottare con noi. 

 

 

 

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Saverio Paletta, classe 1971, ariete, vive e lavora a Cosenza. Laureato in giurisprudenza, è giornalista professionista. Ha esordito negli anni ’90 sulle riviste culturali Futuro Presente, Diorama Letterario e Letteratura-Tradizione. Già editorialista e corrispondente per il Quotidiano della Calabria, per Linea Quotidiano e L’Officina, ha scritto negli anni oltre un migliaio di articoli, in cui si è occupato di tutto, tranne che di sport. Autore di inchieste, è stato redattore de La Provincia Cosentina, Il Domani della Calabria, Mezzoeuro, Calabria Ora e Il Garantista. Ha scritto, nel 2010, il libro Sotto Racket-Tutti gli incubi del testimone, assieme al testimone di giustizia Alfio Cariati. Ha partecipato come ospite a numerose trasmissioni televisive. Ama il rock, il cinema exploitation e i libri, per cui coltiva una passione maniacale. Pigro e caffeinomane, non disdegna il vino d’annata e le birre weisse. Politicamente scorretto, si definisce un liberale, laico e con tendenze riformiste. Tuttora ha serie difficoltà a conciliare Benedetto Croce e Carl Schmitt, tra i suoi autori preferiti, con i film di Joe d’Amato e l’heavy metal dei Judas Priest. [ View all posts ]

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