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Ballottaggio a Rende, i big socialisti fanno quadrato su Principe

Gli esponenti storici del Psi si schierano col candidato dell’area riformista: la sua leadership sarà importante per il riscatto del Meridione

Sosteniamo Sandro Principe nella sua candidatura a sindaco di Rende, perché è una delle più autorevoli espressioni dell’autentica cultura socialista.

Principe ha iniziato giovanissimo il suo percorso politico ed amministrativo, è stato più volte parlamentare e sottosegretario al Ministero del Lavoro con i governi Amato e Ciampi, consigliere ed assessore regionale. Non ha mai nascosto un amore incondizionato per la sua città, Rende, della quale è stato più volte sindaco.

Ma Sandro Principe non è solo amministratore illuminato e lungimirante dotato di competenza ed esperienza. È anche una delle espressioni più autentiche ed autorevoli del socialismo riformista e della efficace concretezza della politica del fare. La cultura socialista alla quale appartiene, per nascita e per vissuto, e la sua indole riformista sono garanzia dell’impegno a vincere le disuguaglianze, a perseguire la coesione, a rafforzare la sicurezza e la sostenibilità; sono garanzia di impegno alla tutela del bisogno, alla salvaguardia dei diritti primari e dell’ambiente, del rafforzamento dei settori produttivi e commerciali e dell’incremento occupazionale, soprattutto giovanile.

Siamo certi che con Sandro Principe sindaco, Rende tornerà a essere la città moderna, colta, stimolante e proiettata al futuro che i rendesi hanno amato e che in molti hanno ammirato, una città urbanisticamente bella ed attrattiva, simbolo di buona amministrazione e di tutela sociale. Per queste ragioni riteniamo che la guida di Sandro Principe sia utile alla città di Rende ed all’intera provincia, per la quale la città può tornare ad essere volano di crescita e sviluppo. Ma è pure utile al necessario riscatto politico, sociale e culturale del quale tutto il Meridione d’Italia, in questo particolare momento, ha un rilevante bisogno.

On.li Gianni Pittella, Stefania Craxi, Claudio Signorile, Claudio Martelli, Roberto Biscardini, Bobo Craxi, Ciccio Barbalace, Leone Delfino, Andrea Buffoni, Cosimo Tassone, Corrado L’Andolina,  Franco Cuzzola, Sergio Montisano, Leopoldo Chieffallo, Fernando Rocca, Geppino Demitry, Gianpaolo Catanzariti, Angelo Gentile, Tonino Mundo, Giuseppe Aieta, Ernesto Magorno, Pierino Rende, Felice Iossa, Biagio Marzo, Cesare Marini, Saverio Zavettieri

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Saverio Paletta, classe 1971, ariete, vive e lavora a Cosenza. Laureato in giurisprudenza, è giornalista professionista. Ha esordito negli anni ’90 sulle riviste culturali Futuro Presente, Diorama Letterario e Letteratura-Tradizione. Già editorialista e corrispondente per il Quotidiano della Calabria, per Linea Quotidiano e L’Officina, ha scritto negli anni oltre un migliaio di articoli, in cui si è occupato di tutto, tranne che di sport. Autore di inchieste, è stato redattore de La Provincia Cosentina, Il Domani della Calabria, Mezzoeuro, Calabria Ora e Il Garantista. Ha scritto, nel 2010, il libro Sotto Racket-Tutti gli incubi del testimone, assieme al testimone di giustizia Alfio Cariati. Ha partecipato come ospite a numerose trasmissioni televisive. Ama il rock, il cinema exploitation e i libri, per cui coltiva una passione maniacale. Pigro e caffeinomane, non disdegna il vino d’annata e le birre weisse. Politicamente scorretto, si definisce un liberale, laico e con tendenze riformiste. Tuttora ha serie difficoltà a conciliare Benedetto Croce e Carl Schmitt, tra i suoi autori preferiti, con i film di Joe d’Amato e l’heavy metal dei Judas Priest. [ View all posts ]

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